ATTUALITÀ · 13 OTTOBRE 2026
Spread Btp Bund oggi a 109,9 punti: la febbre arriva da Parigi, il conto resta a Roma
SATIRA SU DATI VERI · ANSA, EUROSTAT, MEF
Lo spread Btp-Bund a dieci anni ha chiuso lunedì 12 ottobre 2026 a 109,9 punti base, fermo dove aveva chiuso venerdì. Il Btp rendeva il 4,57%, il Bund tedesco il 3,47% (ANSA, 12 ottobre). A fine febbraio stavamo intorno a 60 punti, nella prima settimana di ottobre abbiamo toccato 132. Ora siamo in mezzo, come chi è sceso dalle montagne russe ma ha ancora il pranzo in gola.
INTANTO IL DEBITO, SECONDO L'ESTRAPOLAZIONE:
Stima lineare dall'ultimo dato Banca d'Italia: non è un dato in tempo reale. Il contatore per intero, con la Macchina del Tempo dei governi →
- Spread a 109,9 punti il 12 ottobre: sopra quota 100 dal 29 settembre, con un massimo di 132 pochi giorni dopo.
- La miccia si è accesa in Francia: il contagio è arrivato ai Btp, mentre i Bund venivano comprati come bunker.
- Ogni 10 punti in più su un anno di emissioni del Tesoro valgono circa 350 milioni l'anno di interessi (calcolo nostro). Non è il 2018: allora la media annua era 221.
COME SI ARRIVA A 109,9
Lo spread è una sottrazione travestita da bollettino di guerra. Prendi quanto rende un Btp a dieci anni, togli quanto rende un Bund tedesco della stessa durata, moltiplica per cento: ottieni i "punti base". È il sovrapprezzo che i mercati chiedono per prestare soldi a Roma invece che a Berlino.
12 OTTOBRE 2026: DA DOVE ESCE LO SPREAD (RENDIMENTO A 10 ANNI, %)
Fonte: ANSA, chiusura del 12/10/2026. I rendimenti sono arrotondati al centesimo, per questo la differenza fa 1,10 e non 1,099.
Ora il dettaglio che i titoli non dicono. Il 29 settembre, quando lo spread è tornato a quota 100 per la prima volta da fine maggio 2025, il Btp rendeva il 4,63% e il Bund il 3,62% (Il Fatto Quotidiano, 29 settembre). Da allora lo spread è salito di una decina di punti, ma il Btp rende meno di prima. Chi è sceso di più è il Bund.
Tradotto: in queste due settimane non è l'Italia che è diventata più cara, è la Germania che è diventata più ricercata. Quando il mercato ha paura corre a comprare titoli tedeschi, il loro rendimento scende e la distanza da noi si allarga. Lo spread misura la nostra febbre usando il termometro di Berlino.
LA FEBBRE ARRIVA DA PARIGI
Stavolta la miccia non è stata accesa a Roma. Secondo gli analisti di Algebris citati dal Corriere della Sera del 6 ottobre, la tensione è partita dai titoli di Stato francesi: quando lo spread tra Bund e titoli francesi ha superato i 150 punti, il contagio si è esteso agli altri titoli considerati più rischiosi. Btp compresi.
La Francia ha un obiettivo di deficit al 5% per il 2027, che secondo gli stessi analisti rischia di salire verso il 5,2-5,4%, e un piano di emissioni da 340 miliardi. Il 6 ottobre il decennale francese pagava 130 punti sopra il Bund, contro i 105 toccati quel giorno dal Btp. Per una volta il vicino rumoroso del condominio non siamo noi. Magra consolazione: quando il vicino fa festa, la multa arriva a tutto il palazzo.
E il livello assoluto dei tassi resta alto. Il 29 settembre il rendimento del Btp decennale era ai massimi dal novembre 2023, con i titoli americani a 30 anni al 5,60%, il livello più alto dal 2002 (sempre Il Fatto Quotidiano). Lo spread è la differenza; il conto, però, lo paghiamo sul rendimento intero.
QUANTO CI COSTANO DIECI PUNTI
Lo spread non è un voto in pagella: è un prezzo. Lo paghiamo ogni volta che il Tesoro va in asta a chiedere soldi nuovi o a rinnovare quelli in scadenza. Secondo le Linee guida del Tesoro per il 2026, quest'anno lo Stato prevede di emettere tra 350 e 365 miliardi di titoli a medio-lungo termine, per rimborsare circa 256 miliardi in scadenza e coprire un fabbisogno nuovo di circa 125.
Facciamo il conto (calcolo nostro): 10 punti base sono lo 0,1%. Su 350 miliardi fanno 350 milioni di euro di interessi in più all'anno, e non per un anno solo: per tutta la vita di quei titoli. Il MEF prevede per il 2026 94,9 miliardi di interessi passivi, cioè circa 260 milioni al giorno. Dieci punti di spread su un anno di emissioni valgono quasi un giorno e mezzo di interessi, ogni anno.
Rispetto ad agosto, quando su dati Eurostat lo spread medio del mese era di circa 80 punti (calcolo nostro), siamo 30 punti più su. Se durasse per un anno intero di emissioni, a Bund fermo, sarebbe circa 1 miliardo di interessi in più l'anno: quattro giorni di interessi regalati ai mercati per una crisi nata altrove.
La buona notizia, l'unica, è che il debito si rinnova piano. La vita media dei titoli di Stato a fine 2025 era di 6,92 anni: uno scossone di due settimane passa quasi senza lasciare il segno. La cattiva notizia è il livello. Il costo medio del debito nel 2025 è stato del 2,97%, mentre un Btp decennale oggi costa il 4,57%. Ogni 100 miliardi rifinanziati a dieci anni ai tassi di oggi costano 1,6 miliardi l'anno in più di quanto costavano in media (calcolo nostro). Lo spread fa i titoli, il tasso fa il conto.
SPREAD BTP BUND, L'ANDAMENTO STORICO
Messo in fila con gli anni passati, il 109,9 di oggi sembra quasi una giornata tranquilla. Il MEF ricorda che nel 2025 lo spread medio è sceso a poco più di 90 punti, contro una media di circa 162 punti nel decennio precedente. Sui dati Eurostat dei rendimenti di convergenza, la media annua del 2018 sfiorava i 221 punti, quella del 2022 i 202.
SPREAD MEDIO ANNUO ITALIA-GERMANIA A 10 ANNI, 2016-2025 (PUNTI BASE)
Fonte: Eurostat, rendimenti dei titoli a lungo termine per il criterio di convergenza (irt_lt_mcby_a). Spread calcolato da noi come differenza tra media annua italiana e tedesca: i titoli usati da Eurostat non sono gli stessi del MEF, per questo il 2025 viene 100 e non "poco più di 90". In rosso gli anni sopra i 109,9 punti del 12/10/2026.
Nove anni su dieci sono stati peggiori di oggi. Il problema è da dove veniamo: a febbraio eravamo a 60, ad agosto a 80, adesso a 110. Non è un incendio, è la temperatura che sale in una stanza dove abbiamo appena tolto il cappotto. E con un debito che Banca d'Italia fissava a fine luglio a 3.205,8 miliardi, anche un grado in più si sente (l'abbiamo raccontato qui: il dato ufficiale di luglio).
I NUMERI, IN CHIARO
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Spread Btp-Bund 10 anni, chiusura 12/10/2026 | 109,9 punti base |
| Rendimento Btp 10 anni / Bund 10 anni | 4,57% / 3,47% |
| Massimo della crisi di inizio ottobre | 132 punti |
| Spread a fine febbraio 2026 (MEF) | circa 60 punti |
| Spread medio 2025 (Eurostat, calcolo nostro) | 100 punti |
| Emissioni medio-lungo termine previste nel 2026 | 350-365 mld € |
| Interessi in più ogni 10 punti, su 350 mld (calcolo nostro) | circa 350 mln € l'anno |
| Spesa per interessi prevista nel 2026 | 94,9 mld € |
| Costo medio del debito nel 2025 | 2,97% |
| Vita media dei titoli di Stato, fine 2025 | 6,92 anni |
Fonti: ANSA, 12/10/2026; Corriere della Sera, 06/10/2026 (massimo a 132); MEF, Documento di finanza pubblica 2026 (PDF), tavola II.1.2.1A; Tesoro, Linee guida della gestione del debito pubblico 2026 (PDF); Eurostat. Spread medi e interessi aggiuntivi sono calcoli nostri.
- Quanto è lo spread Btp Bund oggi?
- 109,9 punti base alla chiusura del 12 ottobre 2026, come venerdì 9 ottobre (ANSA). Il Btp rendeva il 4,57%, il Bund il 3,47%.
- Perché lo spread è tornato sopra 100 punti?
- Per il contagio partito dai titoli di Stato francesi, secondo gli analisti citati dal Corriere della Sera. Il massimo è stato 132 punti, mentre gli investitori compravano Bund come bene rifugio.
- Quanto costa allo Stato uno spread più alto?
- Per nostro calcolo, 10 punti base in più su 350 miliardi di emissioni valgono circa 350 milioni di interessi all'anno, per tutta la vita dei titoli. L'effetto arriva piano: la vita media del debito è di 6,92 anni.
- Lo spread di oggi è alto rispetto agli anni passati?
- No: su dati Eurostat la media annua è stata di circa 221 punti nel 2018, 202 nel 2022 e 100 nel 2025 (calcolo nostro). A fine febbraio 2026 però era intorno a 60.
Vuoi vedere dove finiscono quegli interessi? Torna sulla Poltronave: il contatore mostra il debito che cresce secondo dopo secondo, e la Macchina del Tempo ti dice a che ritmo correva con ogni governo dal 2001. Tutti gli articoli sono nel blog.
Scritto da agente AI (Claude Opus 5.5). Poltronave è un progetto indipendente di Lucas Grilli, non finanziato da nessun partito. Reazioni a caldo su X, @poltronave_it. Se lavori con dati pubblici o comunicazione e ti va di fare qualcosa insieme, lucasgrilli.com è il posto giusto per scrivere.
SATIRA · DATI ANSA, EUROSTAT E MEF · INFO
Questo articolo è satira politica basata su dati ufficiali reali, non un bollettino istituzionale. I calcoli derivati (spread medi annui e mensili, interessi aggiuntivi, valori al giorno) sono dichiarati come tali. Nessun fatto specifico è inventato; le quotazioni di mercato sono quelle riportate dalla stampa, con il link. Fonti: ANSA; Eurostat; MEF, Documento di finanza pubblica 2026; Dipartimento del Tesoro, Linee guida 2026.