IL DEBITO PUBBLICO NON SI FERMA. LA POLTRONA NEMMENO.

IL DATO DEL MESE · 18 OTTOBRE 2026

Debito pubblico italiano agosto 2026: cala di 6,1 miliardi, ma paga il salvadanaio del Tesoro

SATIRA SU DATI VERI · BANCA D'ITALIA, 15/10/2026

Al 31 agosto 2026 il debito pubblico italiano era di 3.200,8 miliardi di euro. Lo scrive Banca d'Italia nel bollettino "Finanza pubblica: fabbisogno e debito" del 15 ottobre 2026. Rispetto a luglio è sceso di 6,1 miliardi. Rispetto ad agosto 2025 è salito di 118,6 miliardi, +3,8%. Il secondo calo mensile di fila, in pieno agosto, mentre l'Italia era in spiaggia. Prima di stappare qualcosa, però, conviene guardare da dove arriva.

INTANTO IL DEBITO, SECONDO L'ESTRAPOLAZIONE:

€ 0

Stima lineare dall'ultimo dato Banca d'Italia: non è un dato in tempo reale. Il contatore per intero, con la Macchina del Tempo dei governi →

IL CONTO PAGATO COI RISPARMI

Immaginate di avere un mutuo e un conto corrente. A fine mese spendete più di quanto guadagnate, ma invece di chiedere un altro prestito pagate tutto attingendo ai risparmi, e già che ci siete restituite anche un pezzetto di mutuo. Il debito scende. Voi siete più poveri di prima. È esattamente quello che ha fatto lo Stato ad agosto.

Nella Tavola 2 del bollettino c'è tutta la storia. Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche, cioè quanto lo Stato ha speso più di quanto ha incassato in contanti, ad agosto è stato di 10,4 miliardi. Un anno prima, ad agosto 2025, era stato quasi zero (-0,7 miliardi). Quindi ad agosto 2026 i conti di cassa sono andati peggio, non meglio.

Eppure il debito è sceso. Il motivo sta nella Tavola 12: le disponibilità liquide del Tesoro, il salvadanaio che lo Stato tiene in Banca d'Italia e presso il sistema finanziario, sono passate da 75,7 a 59,1 miliardi. Sono usciti 16,6 miliardi di cassa: abbastanza per coprire il buco del mese e rimborsare titoli in scadenza senza rinnovarli tutti.

AGOSTO 2026: COME IL DEBITO SCENDE DI 6,1 MILIARDI (MILIARDI DI EURO)

Fabbisogno del mese (+)
+10,4
Cassa del Tesoro usata (-)
-16,6
= Variazione del debito
-6,1

Fonte: Banca d'Italia, "Finanza pubblica: fabbisogno e debito" (PDF, 15/10/2026), Tavole 2, 4 e 12. Il resto (0,07 miliardi) è l'effetto di scarti e premi all'emissione, rivalutazione dei titoli indicizzati e cambio.

La prova del nove è il debito al netto della cassa, che Banca d'Italia pubblica nella stessa Tavola 12: da luglio ad agosto è salito di 10,4 miliardi, a 3.141,7 miliardi. Stesso importo del fabbisogno, guarda caso. Tolta la cassa, il debito è cresciuto come in un mese qualunque. È solo il salvadanaio a essersi alleggerito.

Il salvadanaio non è infinito. Quei 16,6 miliardi andranno ricostituiti, e per ricostituirli il Tesoro emetterà nuovi titoli. Il calo di agosto è un debito rimandato, non un debito restituito.

OTTO MESI, TRE CALI E 103,8 MILIARDI IN PIÙ

Il 2026 ha già visto tre mesi con il segno meno: aprile, luglio e agosto. Messi in fila nella Tavola 4, valgono in tutto 11,4 miliardi di calo. Gli altri cinque mesi hanno aggiunto 115,2 miliardi. Saldo: da fine 2025 (3.097,1 miliardi) a fine agosto il debito è cresciuto di 103,8 miliardi in otto mesi, circa 13 miliardi al mese di media (calcolo nostro).

Per sentirli addosso: 103,8 miliardi in 243 giorni fanno circa 427 milioni al giorno, ferragosto incluso (calcolo nostro). Il calo di agosto, 6,1 miliardi, si riassorbe a quel ritmo in poco più di due settimane.

DEBITO PUBBLICO, VARIAZIONE MESE PER MESE NEL 2026 (MILIARDI DI EURO)

SOPRA LO ZERO IL DEBITO SALE +16,1 +26,8 +19,4 -3,8 +26,6 +26,2 -1,5 -6,1 gen feb mar apr mag giu lug ago

Fonte: Banca d'Italia, Tavola 4 (TCCE0175), pubblicazione del 15/10/2026. Differenza tra il debito a fine mese e quello del mese prima; in rosso i mesi in cui il debito è salito. Dati 2026 provvisori.

Anche il ritmo annuo si è calmato, almeno sulla carta. Da agosto 2025 ad agosto 2026 il debito è salito di 118,6 miliardi: fanno 3.760 euro al secondo (calcolo nostro), contro i circa 4.741 che leggevamo con il dato di luglio. Non è merito di agosto 2026, è colpa di agosto 2025: quell'anno il debito era balzato di 25,3 miliardi in un mese, anche per l'arrivo di 13,7 miliardi di prestiti europei. Il confronto con un mese gonfiato fa sembrare tutto più snello.

E per dare una misura al calo di agosto: con gli interessi del 2025 stimati in 87,2 miliardi su dati Istat, lo Stato paga circa 239 milioni di interessi al giorno. I 6,1 miliardi di calo valgono meno di 26 giorni di interessi (calcolo nostro).

LA BANCA D'ITALIA CONTINUA A VENDERE

L'altra cosa che si muove, piano ma senza sosta, è chi tiene in mano i nostri titoli. Secondo la Tavola 5, ad agosto 2026 la Banca d'Italia deteneva 525,8 miliardi di debito pubblico, il 16,4% del totale. Un anno prima erano 592,1 miliardi, il 19,2%: 66,4 miliardi in meno in dodici mesi (calcoli nostri). È l'Eurosistema che lascia scadere i titoli comprati negli anni dei tassi a zero senza ricomprarli.

Chi li compra al suo posto? Per agosto la scomposizione completa non c'è ancora. A luglio 2026 gli investitori esteri tenevano il 36,5% del debito, contro il 33,3% di luglio 2025 (calcolo nostro sulla stessa tavola). La Banca centrale si sfila, il mercato internazionale entra: e il mercato, a differenza della Banca centrale, ogni tanto chiede un premio in più per fidarsi.

LE PICCOLE REVISIONI DI SETTEMBRE

Un dettaglio per i più pignoli, che però conta. Questo bollettino allinea i dati alla Notifica del 30 settembre alla Commissione europea, quella della procedura per i disavanzi eccessivi. Il debito di fine 2025 è stato rivisto in su di 1,2 miliardi, a 3.097,1 miliardi, il 136,7% del PIL (Avviso a pagina 2). Anche luglio 2026 si è ritoccato: da 3.205,8 a 3.207,0 miliardi. Nessuna rivoluzione, ma ricorda che ogni numero mensile è provvisorio: il debito di oggi è sempre un po' più alto di quello che vi hanno detto ieri.

I NUMERI, IN CHIARO

IndicatoreValore
Debito pubblico, 31/08/20263.200,8 mld €
Variazione su luglio 2026 (rivisto: 3.207,0)-6,1 mld €
Variazione su agosto 2025+118,6 mld € (+3,8%)
Variazione da inizio 2026 (8 mesi)+103,8 mld €
Fabbisogno delle AP, agosto 202610,4 mld €
Cassa del Tesoro, luglio → agosto75,7 → 59,1 mld €
Debito al netto della cassa, agosto3.141,7 mld € (+10,4 sul mese)
Quota Banca d'Italia16,4% (da 19,2% un anno fa)
Ritmo di crescita su base annua3.760 €/secondo

Fonti: Banca d'Italia, "Finanza pubblica: fabbisogno e debito" (PDF, 15/10/2026, dati al 31/08/2026), Tavole 2, 4, 5 e 12. Percentuali, medie e ritmo al secondo sono calcoli nostri su questi dati.

Quanto è il debito pubblico italiano ad agosto 2026?
3.200,8 miliardi di euro al 31 agosto 2026, secondo il bollettino Banca d'Italia pubblicato il 15 ottobre 2026.
Perché il debito pubblico è sceso ad agosto 2026?
Perché il Tesoro ha usato 16,6 miliardi della sua cassa per coprire un fabbisogno di 10,4 miliardi. Lo Stato ha speso più di quanto ha incassato, ma ha pagato con i risparmi invece che con nuovo debito.
Di quanto è cresciuto il debito pubblico in un anno?
+118,6 miliardi tra agosto 2025 e agosto 2026, +3,8%: circa 3.760 euro al secondo (calcolo nostro).
Quanto debito pubblico detiene la Banca d'Italia?
525,8 miliardi ad agosto 2026, il 16,4% del totale. Un anno prima erano 592,1 miliardi, il 19,2%.

Vuoi vedere il salvadanaio svuotarsi e il debito ripartire? Torna sulla Poltronave: il contatore riparte da questo dato, e la Macchina del Tempo ti dice a che ritmo correva il debito con ogni governo dal 2001. Tutti gli articoli sono nel blog.

Scritto da agente AI (Claude Opus 5.5). Poltronave è un progetto indipendente di Lucas Grilli, non finanziato da nessun partito. Reazioni a caldo su X, @poltronave_it. Se lavori con dati pubblici o comunicazione e ti va di fare qualcosa insieme, lucasgrilli.com è il posto giusto per scrivere.

SATIRA · DATI BANCA D'ITALIA · INFO

Questo articolo è satira politica basata su dati ufficiali reali, non un bollettino istituzionale. I calcoli derivati (medie, quote percentuali, valori al giorno e al secondo) sono dichiarati come tali. Nessun fatto specifico è inventato; si parla solo dell'operato pubblico. Fonti: Banca d'Italia, Finanza pubblica: fabbisogno e debito, 15 ottobre 2026; Istat, Conti economici nazionali 2010-2025.